Laura Sardo

Un cavalluccio di legno abbandonato tra i rifiuti di un cassonetto, l’artista ha avuto come la sensazione che la stesse aspettando.
In quel cavalluccio ha visto la fine di un’infanzia e un ragazzino che stava diventando troppo grande per giocare ancora con lui. Così lo ha dipinto di nero, per simboleggiare la fine di un periodo della vita. Laura Sardo cresce in un paese in provincia di Agrigento, suo padre è pittore e scultore, da questo nasce la sua passione per l’arte che l’accompagna da sempre. Si avvicina al mondo iperrealista fin da ragazzina sviluppando una perfetta conoscenza tecnica del disegno. E’ iscritta al corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

In mostra ai Cantieri Culturali alla Zisa, bottega 2. dal 14 marzo 2017. Presentazione catalogo online per il finissage della mostra il 27 marzo.

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